frontieratv
Prosegue il nostro viaggio tra le web tv e i media digitali locali protagonisti del meeting Punto it: le Italie digitali fanno il punto. Anche Frontiera Tv sarà a Bologna da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile. Ecco la sua storia di successo!

"Per noi la Frontiera non deve essere uno spazio di divisione, ma di incontro. Un posto dove si crea un unico grande luogo di confronto, incontro, conoscenza". Parola di Emiliano Moccia, che ci porta alla scoperta di FrontieraTv, nata tre anni fa all’interno del progetto D.IMMI. su intuizione della società Euromediterranea Pianificazione & Sviluppo (Dignità per gli Immigrati). L’iniziativa promossa dalla Provincia di Foggia e finanziata dalla Regione Puglia prevedeva, tra i vari interventi, uno rivolto essenzialmente all’informazione dedicata ai migranti e al mondo dell’immigrazione. Da lì è partito tutto. Con passione, entusiasmo e tanta voglia di fare.



Come descrivereste con tre sostantivi ciò che mandate on line?
Storie, persone, viaggio.

Che cosa propone la vostra web tv?
Attraverso la produzione di documenti, servizi, reportage, schede di approfondimento, FrontieraTv vuole offrire ai suoi lettori l’opportunità di avvicinarsi e conoscere i luoghi dell'intercultura, le storie e i percorsi di vita dei migranti, la loro cultura, le loro abitudini, per favorire l'incontro con mondi e tra mondi che troppo spesso condividono tempi e spazi, ma senza darsi alcuna possibilità di comunicazione.

La vostra giornata tipo?
Non abbiamo una giornata tipo, perché oltre a gestire FrontieraTv siamo impegnati su più fronti della comunicazione e dell’informazione. Durante la giornata, a seconda di quello che c’è da seguire o di appuntamenti già programmati, ci dividiamo tra FrontieraTv, Spazio Sociale (una webtv dedicata al sociale), le Minoranze Linguistiche e altri progetti di comunicazione. Il tutto, appunto, per far quadrare i conti e consentire anche la sopravvivenza di FrontieraTv. Di norma, comunque, la mattina usciamo per uno o più servizi da seguire ed il pomeriggio, in base alla mole di lavoro da svolgere, montiamo i video. Ma è tutto molto variabile.

Il servizio di cui siete più orgogliosi?
A dire il vero, rimaniamo spesso stupiti dall’impatto che hanno alcuni video nel nostro territorio. Lo capiamo dal numero di visite sul sito, dai commenti che registriamo su Facebook e dai contatti diretti che riceviamo. I video sui migranti che vivono in condizioni difficilissime nel cosiddetto ‘Ghetto di Rignano’, a pochi chilometri da Foggia, hanno contributo a far conoscere a livello locale e regionale questi disagi. Molte televisioni e giornali hanno seguito le vicende dopo le nostre segnalazioni, alcune hanno anche utilizzato le nostre immagini. Ed anche gli Amministratori locali e regionali si sono avvicinati un po’ di più alle condizioni di vista dei migranti. Di questo, se siamo contenti e, appunto, orgogliosi.

Cosa significa per voi raccontare una realtà "di frontiera"?
Foggia e la Puglia vivono in un contesto di “frontiera”. Rappresentato una sorte di ponte tra l’Europa ed il Mediterraneo. Soprattutto la nostra provincia. Luogo di passaggio e di residenza per migliaia di migranti che vengono impiegati, e tante volte schiavizzati, nei lavori dei campi. Non è facile raccontare questi mondi, ma il nostro sforzo è quello di avvicinare le “fronti”, creare un unico spazio, fare anche un’attività culturale al fine di prevenire e vincere pregiudizi. E far capire che i migranti sono soprattutto una risorsa culturale, economica e sociale. 

Come far quadrare i conti? Insomma, chi ha investito (e quanto) nella web tv?
Il progetto D.IMMI. ha finanziato la fase iniziale della web tv (acquisto attrezzature, telecamere) per circa 25mila euro. Poi per due anni la Euromediterranea ha investito in proprio su FrontieraTv: in pratica attraverso altri progetti di comunicazione ha mantenuto attiva la webtv dedicata all’immigrazione. Non abbiamo ancora investito sul canale commerciale per questioni di tempo, di organizzazione e di tipologia aziendale. Abbiamo puntato più su quello progettuale, su Avvisi e Bandi. E grazie a ‘8 azioni per mille idee’, progetto provinciale sui rifugiati politici’, FrontieraTv ha trovato nuovo ossigeno per le sue casse. Ma parliamo di 20mila euro.

Quanti video producete quotidianamente?
Dividendoci su più fronti, non produciamo un video al giorno per FrontieraTv, ma tendiamo a pubblicarne almeno due alla settimana. Ogni giorno, invece, inseriamo almeno due notizie testuali sul sito.

Chi realizza la web tv giorno per giorno?
La web tv è realizzata e animata grazie all’impegno di tre figure: Emiliano Moccia, direttore e giornalista che cura tutte le notizie video e testuali del sito; Laura Cinquepalmi, che si occupa delle riprese e dei montaggio video; Giuseppe Russo, web master impegnato a risolvere tutti i problemi tecnici che colpiscono il nostro sito.

I vostri utenti arrivano dal sito, da Google o dai social network?
I nostri utenti si collegano a FrontieraTv andando direttamente sul sito o attraverso google. Le nostre notizie, però, sono anche pubblicate su altri siti inerenti le tematiche migratorie e questo ci facilita gli accessi. Il boom degli utenti, comunque, arriva grazie ai video postati su facebook.

Vi cercano anche dall'estero?
Non mettiamo limiti alla provvidenza, ma al momento non siamo stati cercati dall’estero. Da altre regioni d’Italia sì. Hanno cercato i nostri video dalla Toscana e sono stati utilizzati da televisioni locali pugliesi.

Il vostro video più strampalato?
Ci viene da pensare a “Roberto, una chitarra e il ricordo della Polonia”. Emiliano ha ripreso Roberto davanti alla stazione di Foggia con il suo cellulare vecchio che offriva una pessima qualità di immagine. E' rimasto colpito dal fatto che Roberto non suonasse la chitarra da 12 anni, e quando l'ha presa in mano iniziò a strimpellare e cantare una canzone di Bob Dylan con una disperazione incredibile. Abbiamo fatto un video utilizzando le pessime immagini di quel cellulare e quelle che avevamo in archivio sul piazzale della stazione. Ci interessava raccontare quella piccola storia di umanità.

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