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Prosegue il nostro viaggio tra le web tv e i media digitali locali protagonisti del meeting Punto it: le Italie digitali fanno il punto. Anche Genitori Channel sarà a Bologna da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile. Ecco la sua storia di successo!
“Con questo progetto vogliamo continuare a far vivere sostegno, possibilità di sfogarsi, di approfondire e di farsi domande e trovare le proprie risposte, perché questo aspetto virtuoso del web non finisca mai. Ciò significa anche mettersi sempre in discussione, perché parlare a tante persone ti porta questo, che è un'opportunità di crescita continua”. Parola di Barbara Siliquini, tra i protagonisti di
Genitori Channel. Insieme a Patrizia Coggiola e Barbara Motolese, Barbara porta avanti una web tv tutta da scoprire, che si rivolge – come suggerisce il titolo – ai genitori per aiutarli a districarsi in un “mestiere” senza dubbio molto difficile. Quello, appunto, della mamma e del papà. Barbara ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.
Come descrivereste con tre aggettivi ciò che mandate on line?
Realizziamo video che, con un format diretto, fresco, spesso divertente, veicolano informazioni utili per i genitori.
Che cosa propone, nello specifico, la vostra micro web tv? Approfondisce argomenti non sempre approfonditi dai media tradizionali, che riguardano la maternità, cercando di offrire un punto di vista non usuale. Tra i temi che proponiamo vi sono il l'allattamento, la veicolazione di informazioni scientifiche con un linguaggio semplice, le cure naturali, il sesso dopo l'arrivo dei figli, la valorizzazione della quotidianità...
La vostra giornata tipo? Si inizia a lavorare verso le 8.30, approfittando della possibilità del telelavoro che elimina i tempi per lo spostamento. Aggiorno la parte redazionale del sito scrivendo articoli, smaltisco la posta. Verso le 10 mi sento in riunione via Skype con le mie socie, prepariamo l'incontro con un potenziale sponsor e discutiamo su alcune decisioni di ordine strategico, tecnico o commerciale. Patrizia ci aggiorna sulle produzioni video (di cui si occupa). Il resto della mattina trascorre tra attività amministrative, redazione e meeting via Skype. Alle 14 incontriamo il cliente per parlare di un progetto, alle 16 sono a scuola a recuperare i miei 3 figli. Li porto alle varie attività o al parco o in biblioteca. Se invece decidiamo di tornare a casa, ci prepariamo per realizzare un video tutorial. Io spiego loro cosa fare e li riprendo. Entro un paio di giorni il nuovo video tutorial dei bambini è on line.
Il servizio di cui siete più orgogliosi? Abbiamo realizzato un bellissimo progetto per il Cliente Gigaset: siamo partiti dal test del prodotto fatto da noi e altre blogger, quindi abbiamo fatto un brainstorming e condivisione di quello che era successo durante il testing. Il brainstorming è avvenuto via Skype e con la presenza dei nostri autori: da lì abbiamo stimolato alcune riflessioni sui social network e, con il materiale che abbiamo raccolto, abbiamo realizzato la web-generated "
Ah Ecco! Il mattino ha l'oro in bocca", una specie di fiction che racconta la normalità incasinatissima di una mamma lavoratrice. Un'altra cosa che funziona molto sono i nostri video comic: con alcuni disegni che escono dalla mano della disegnatrice, illustriamo concetti scientifici, come ad esempio "
Come funziona il sonno nei neonati". Abbiamo anche trattato argomenti più delicati, come
il sesso nella coppia dopo l'arrivo di un neonato, in modo molto fresco, con alcune sit-com.
Cosa significa per voi raccontare un mondo così difficile come quello dei genitori? Significa restituire un po' di quello che la Rete ci ha dato. Oggi per un genitore, in particolare una mamma, la Rete è uno strumento preziosissimo per non sentirsi sole, per trovare consiglio, conforto, scambio. Per noi è stato così, e noi ci siamo conosciute proprio in Rete.
Come far quadrare i conti? Insomma, chi ha investito (e quanto) nella web tv? E' una grande sfida, noi abbiamo affrontato l'investimento personalmente e prima di riuscire a monetizzare il progetto ci sono voluti un paio di anni, che sono stati indispensabili per capitalizzare contatti, fruitori, consolidare competenze.
Quanti video producete quotidianamente? Ne produciamo circa 2 a settimana.
Chi realizza la web tv giorno per giorno? La parte video è curata principalmente da Patrizia Coggiola, una delle 3 socie: è lei che per formazione, inclinazione e professionalità gestisce questa parte, ovviamente avvalendosi di professionisti ad hoc. Poi abbiamo delle produzioni ‘home made’, in cui i protagonisti sono i bambini, e quelle le realizziamo in modo amatoriale e sono molto apprezzate. Genitori Channel ha anche una parte di magazine che è molto importante, e nella quale i video fanno da spunto per degli articoli di approfondimento. Questa parte è curata per lo più da me e dall'altra socia Barbara Motolese, la quale è soprattutto impegnata a far funzionare GenitoriChannel.it tutti i giorni e a gestire la parte dei social network.
I vostri utenti arrivano dal sito, da Google o dai social network? Abbiamo un 10% di traffico diretto, un 60% di traffico dai motori di ricerca e un 30% dai social network o da altri siti.
Vi cercano anche dall'estero? La stragrande maggioranza del traffico è dall'Italia, ma abbiamo anche visite dalla Svizzera, da UK e USA, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Brasile, ma riceviamo visite da tutto il mondo, anche da Iran, Bangladesh e altri posti lontanissimi che neanche immagineremmo.