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Prosegue il nostro viaggio tra le web tv e i media digitali locali protagonisti del
meeting Punto it: le Italie digitali fanno il punto. Anche Ola Channel sarà a Bologna da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile. Ecco la sua storia di successo!
La Basilicata è una terra stupenda, e non lo affermiamo perchè l'abbiamo sentito dire da Rocco Papaleo, ma perchè si tratta di una verità inconfutabile. Anche per tale ragione c'è chi, come lo staff di
Ola Channel, lotta per ostacolare la petrolizzazione di questa regione e per sostenere una battaglia sempre e comunque in difesa dell'ambiente. Tutto questo da circa tre anni, combattendo non poco anche contro una situazione di vero e proprio digital divide, visto che in Basilicata - come ci spiega Vito L'Erario - "la banda larga è ancora un miraggio". Questa la nostra intervista.
Quali sono i numeri di Ola Channel?Considerando che stiamo parlando di una web tv strumento di un’associazione ambientalista, considerando che affrontiamo temi di nicchia e considerando che il territorio in cui ci “muoviamo” è quello della Basilicata – nel quale la banda larga è ancora un miraggio – i nostri numeri sono straordinari. Nel 2011 abbiamo avuto oltre 7 milioni di pagine viste, una media mensile di 372 mila visite ed una permanenza media di 3 minuti e 45 secondi. Per il bimestre gennaio-febbraio 2012, invece, le visite totali sono state 674 mila circa, 351 mila le visite medie al mese (di cui il 64% nuove visite), 1 milione e 420 mila pagine viste con un permanenza media di 4 minuti e 12 secondi. In totale, su tutto il 2011, Ola Channel ha ricevuto 4 milioni e 464 mila visite, di cui il 63% sono nuove visite.
Come e quando è nata questa web tv?Ola Channel nasce il 2 aprile 2009 come progetto no-profit della Ola (Organizzazione lucana ambientalista). E' uno strumento informativo a disposizione dei territori, la web tv per l'ambiente. L'obiettivo principale è quello di porsi come "watchdog" al servizio delle comunità, raccontando storie dalla Basilicata dimenticata dai grandi media nazionali, nel segno dell’informazione e della denuncia.
Cosa raccontate ai vostri video-spettatori?Come dicevamo prima, raccontiamo storie di una Basilicata globalizzata e petrolizzata, denunciamo, quello che accade in merito al ciclo dei rifiuti, alle estrazioni e trattamento di idrocarburi in regione, alla speculazione legata allo sfruttamento delle fonti rinnovabili, all'acqua bene comune, e tutto ciò che interessa la tutela della salute e dell'ambiente. Ma Ola Channel video-narra anche storie di patrimoni da tutelare e preservare per le future generazioni.
Chi vi guarda?La maggior parte dei nostri visitatori arriva da fuori regione, entro i confini nazionali, con una buona fetta di spettatori esteri: Germania, Svizzera, Spagna, America Latina, Stati Uniti. Particolare attenzione attiriamo, inoltre, da parte delle company, della politica, e chiaramente da tutti quei cittadini che vogliono informarsi.
I vostri users arrivano dal sito, da Google o dai social network?I dati sulle provenienze dei visitatori dicono che siamo ben posizionati su Google, sviluppando in questo senso uno specifico lavoro. I numeri di accesso tramite i motori di ricerca giustificano il 60% di nuovi visitatori ogni anno. Stesso discorso vale per i social network, soprattutto Twitter e Facebook (ma stiamo sperimentando anche Paper.li e Quora). I numeri di accesso dal “panorama social” confermano la crescita della nostra fidelizzazione, facendo aumentare con il passare del tempo anche, e di molto, gli accessi diretti. Per dirla con una battuta: chi ci conosce, non ci evita, anzi ci trova.
Chi non ti aspettavi proprio che avrebbe visto la vostra web tv... e invece lo ha fatto?Abbiamo scoperto che grazie a Twitter siamo seguiti dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola. Ma anche da oltreoceano, da professionisti dell’informazione come James Hirsen (giornalista del New York Times) e della cultura come Javier Perez Karam (regista) e Jimmy Bennet (attore e cantante). Di recente, invece, abbiamo registrato anche molta attenzione da parte di registi indipendenti italiani, con i quali oggi siamo in contatto, e per i quali abbiamo pensato di avviare un nuovo progetto denominato “
Web Cinema”, partito a gennaio.
Qual è il servizio di cui siete più orgogliosi?Difficile sceglierne uno, considerando la passione e le motivazioni che mettiamo in ogni nostra produzione. Quindi non c’è un servizio preferito. Possiamo solo segnalare i nostri video più visti: "
Calanchi" (2734 visite) e il recentissimo "
Acqua e petrolio" (2680 visite). Infine, una menzione speciale possiamo farla anche al servizio sull'emergenza neve "
La centesima ora polare" visto da 2520 persone, che ancora oggi sta avendo molto successo.